L’errore del cardinal Sarah contro la Fraternita’ San Pio X
Il porporato cade purtroppo nel “sirismo”, l’errore dell’Arcivescovo di Genova di un eccesso di obbedienza che impedì alla maggioranza dei cattolici di opporsi all’occupazione modernista della Chiesa
Il Foglio, giornale notoriamente filo-israeliano e filo-americano (per dire il minimo) pubblica un testo del cardinal Sarah in cui il porporato lancia una sorta di appello alla Fraternità San Pio X perché rinunci a consacrare nuovi vescovi. Interessante che un giornale ultra-sionista si preoccupi di una complessa questione ecclesiologica e si schieri contro la Fraternità. Ma, al di là di questo aspetto, che merita comunque di essere approfondito, è interessante un punto del ragionamento di Sarah in cui il cardinale ricorre all’esempio, trito e ritrito, di Padre Pio che, ingiustamente sospettato e combattuto (fra gli altri, da padre Agostino Gemelli), ricevette l’ordine di non confessare i penitenti per 12 anni, ordine che rispettò fedelmente. La Fraternità oggi, secondo lui, dovrebbe fare lo stesso.
Ma Sarah sviluppa un ragionamento fallace per quattro motivi. In primo luogo ai tempi della persecuzione di Padre Pio non vi era uno stato di grave e universale necessità quale quello che la Chiesa sta vivendo oggi, e dunque se a un frate, per quanto santo, veniva ingiustamente proibito di confessare, vi erano ovunque molti altri frati e sacerdoti in grado di supplire alla sua assenza dal confessionale.
In secondo luogo Padre Pio non era il superiore di un ordine religioso, aveva solo la responsabilità della sua persona. Molto diverse sono le responsabilità e i doveri di stato di un superiore di un ordine che, se sul piano personale deve essere pronto a subire ogni offesa o persecuzione anche ingiusta, in quanto superiore deve pensare al bene comune (sempre a fronte dello stato di grave necessità prima richiamato) dei confratelli e dei fedeli.
Ad esempio la storia della Chiesa ci insegna che la Compagnia di Gesù nel 1773 accettò senza opporsi la sua soppressione da parte di papa Clemente XIV con il Breve “Dominus ac Redemptor”, soppressione sicuramente ingiusta e dannosa alla Chiesa universale, frutto delle debolezze del Pontefice di fronte alle crescenti pressioni dei governi francese, spagnolo e portoghese, tutti pesantemente infiltrati dalla massoneria. I gesuiti accettarono, giustamente, la loro ingiusta soppressione (saranno ricostituiti solo da Pio VII nel 1814), per quanto dolorosa, perché la Chiesa non versava in uno stato di grave e universale necessità e la maggioranza del clero e degli ordini religiosi dava i sacramenti correttamente e aderiva alla dottrina insegnata dalla Chiesa con sicura ortodossia.
In terzo luogo ai tempi della persecuzione di Padre Pio l’autorità della Chiesa (Papa e Vescovi) non era percossa tragicamente come oggi dal modernismo, non vi era un’ universale diffusione del modernismo fra il clero. Il problema specifico di oggi è che è l’autorità stessa che spesso ha manifestato, per quanto in documenti fallibili, che non hanno la natura di veri atti di magistero, idee contrarie a quanto da sempre insegnato dalla Chiesa.
In quarto luogo in cardinal Sarah dimentica che contro la virtù di obbedienza si può peccare sia per difetto, sia per eccesso: e obbedire a un ordine ingiusto (stante lo stato di grave necessità) che impedirebbe alle anime di santificarsi e ai seminaristi di essere ben formati significherebbe peccare per eccesso di obbedienza.
In conclusione l’errore in cui è caduto il cardinal Sarah è definibile come “sirismo”, dal nome del cardinal Siri, grande tomista, uomo di sicura fede, che, di fronte alle enormità conciliari e post-conciliari si piegò alle scelte del Papa sempre e comunque, anche quando palesemente contro la Tradizione e contro il bene comune, appunto in nome dell’autorità e dell’obbligo di un’obbedienza assoluta e cieca che non ha nulla di cattolico. Non è un caso che proprio Siri fu uno dei nemici più accaniti di monsignor Lefebvre.



La legge a mio modesto parere dovrebbe valere per tutti...non sindacalizzo su questioni più grandi di me ma mi viene facile pensare che tutta questa obbedienza che giustamente si deve alla Santa Madre Chiesa quando questa diffonde il Vero Magistero...non lo si pretende anche da quei consacrati nominati in quella falsa chiesa cinese dove ci sono migliaia a dir poco di perseguitati cristiani vedi in primis il cardinale Zen un Santo !!! Ma li si tace vigliaccamente...qui mi fermo che è meglio....Benedizioni 🙏
Grazie da parte nostra.
SLGC